Il Presidente del Panathlon International Enrico Prandi a nome di tutto il movimento panatletico e il Governatore dell’Area Umbria, Giocondo Carusi, esprimono solidarietà ed incoraggiamento al Presidente della squadra di calcio del Casteltodino per la presa di posizione contro il razzismo. La notizia appresa dalla stampa di aver ritirato la squadra dal campo di gioco durante una competizione ufficiale in segno di protesta per gli insulti razzisti di alcuni spettatori, rivela non solo una scelta coraggiosa, ma la volontà di affermare che l’etica, nello sport e nella vita, è l’ingrediente fondamentale del vivere civile. Il comportamento del Presidente Venturi e quello degli stessi giocatori offesi sono una testimonianza di come lo sport deve essere inteso.
Un Presidente che svolge un ruolo anche di educatore; giocatori intelligenti che sanno dimostrare tolleranza e di saper isolare odiosi comportamenti di spettatori irresponsabili, sono segnali importanti per imprimere una svolta sul terreno della lotta contro il razzismo, fuori da ogni minimizzazione e distinguo – perché di razzismo si tratta – e per dare pratica attuazione alle “grida” più volte sbandierate ma mai applicate. L’incoraggiamento del Panathlon a persone come il Presidente Venturi a continuare nel contrasto dell’imbarbarimento dello sport si accompagna all’impegno proprio di diffondere l’etica e il Fair Play e di promuovere una sensibilizzazione dell’opinione pubblica per modificare anche le regole se necessario, onde far prevalere l’umanità dello sport, basata sul rispetto della persona.
Il Coni provinciale di Terni si è fatto parte diligente per la composizione della lite fra i contendenti in merito al noto episodio occorso in occasione dell'incontro di calcio in cui atleti del Casteltodino sono stati insultati