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DISTRETTO: Distretto Italia
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PANATHLON CLUB MOLFETTA
Club n. 149 (I) - Area 08 PUGLIA-CALABRIA-BASILICATA
Fondazione: 26/12/1976

RIUNIONI


GIANNI MASSARI: UN FIUME IN PIENA (Premio Fair Play all'ASD Olimpia Club, Premio Giosuè Poli ai fratelli Mirko e Nicolò Sigrisi)

GIANNI MASSARI: UN FIUME IN PIENA

Premio Fair Play all’ASD Olimpia Club, Premio Giosuè Poli ai fratelli Mirko e Nicolò Sigrisi 

E’ ripresa in grande stile l’attività del Panathlon Club di Molfetta dopo la pausa estiva, con una Conferenza Dibattito sul tema “L’allenatore: etica e professionalità” svoltasi nella Sala Consiliare Gianni Carnicella del Comune di Molfetta.Relatore prestigioso della serata è stato il Dott. Gianni Massari, socio fondatore del Panathlon Club Molfetta, Medaglia d’Oro al Valore Atletico e Stella d’Oro al Merito Sportivo.La serata si è aperta con il saluto del Presidente del Panathlon Club di Molfetta Ins.Nicolò de Robertis che ha introdotto il Vice Sindaco Avv. Pietro Uva.L’Avv. Uva, dopo aver ringraziato il Panathlon per l’attività che da sempre svolge, si è soffermato sulla grande importanza della figura dell’allenatore, che costituisce un punto di riferimento della squadra non soltanto sportivo ma anche morale. Inoltre, ha sottolineato che l’allenatore è un maestro di sport e di vita anche per l’intera comunità: classe dirigente sono anche gli uomini di sport e sicuramente Gianni Massari è tra questi.De Robertis, nel porre in risalto che il Panathlon fa cultura sportiva, ha invitato l’Amministrazione a seguire le società sportive ed ha donato l’ultimo libro del Panathlon sui 60 anni di fondazione spesi  per divulgare tra l’altro l’etica sportiva e la lotta al doping.Il Presidente ha introdotto poi il Governatore dell’8^ Area del Panathlon Prof. Nicola Cerverizzo soffermandosi sull’organizzazione internazionale, nazionale ed interregionale del Club service.Cerverizzo, dopo aver salutato tutte le autorità ed i dirigenti sportivi, ha ringraziato il Club di Molfetta, uno  più attivi dell’Area, evidenziando che la caratteristica del Panathlon International è quella del Fair Play che lo distingue da tutti gli altri Club.A questo punto si è entrati nel clou della serata con de Robertis che ha presentato il prestigioso relatore. “Massari – ha affermato il Presidente de Robertis - è un molfettese doc con un curriculum eccezionale che ha lavorato, lavora e continuerà a lavorare nello sport. E’  una risorsa per i molfettesi ma anche per l’intero sport italiano. Ha iniziato la sua carriera nel 1954 con oltre 40 anni utilizzati per inculcare i valori sportivi nei ragazzi. In qualità di atleta in varie discipline (tra cui spiccano i record del mondo del mezzo miglio e del miglio su strada del 1969 nel pattinaggio a rotelle).In qualità di allenatore - commissario tecnico di pattinaggio corsa (vincendo ben 5 Campionati Italiani per club ed 11 Campionati Italiani Individuali) e di hockey a rotelle (vincendo la Coppa Europa delle Coppe, la Coppa Europa Cers, 17 Campionati Italiani Seniores, Juniores e giovanili, 3 Coppe Italia).Ancora, in qualità di Commissario Tecnico delle squadre nazionali italiane di hockey su pista per ben 19 anni disputando 487 gare internazionali, di cui solo 49 perse.Infine non va dimenticata l’attività di docente internazionale e di autore di numerose pubblicazioni sportive: attualmente è Direttore della Scuola Italiana ed internazionale di Hockey a rotelle.Sarà un piacere per tutti ascoltare, assimilare e trasmettere i valori sportivi ai propri figli e nipoti. “I capisaldi della mia attività – ha iniziato Massari -  sono stati Giosuè Poli ed il Centro Sportivo Italiano che organizzava tante belle iniziative, ma il mio punto di riferimento è stato sempre Giosuè Poli.L’organizzazione sportiva in Italia è fondata sul volontariato: tutto è dovuto alla passione ed all’entusiasmo ed in modo particolare nel settore giovanile. Un assurdo è che il CONI attribuisce la Medaglia d’Oro al Valore Atletico agli atleti Campioni del Mondo ma non all’allenatore; non c’è quindi pari dignità tra atleti ed allenatore, per cui sarebbe giusto attribuire lo stesso riconoscimento anche agli allenatori.Il termine allenatore deriva dal verbo allenare ed è colui che è preposto all’allenamento, è colui che addestra e forma i giocatori. L’allenatore deve essere un leader e deve far rilevare gli errori: il primo compito dell’allenatore è di saper valutare ciò che ha in mano.L’allenatore deve sapere parlare con ciascuno degli atleti e con tutti insieme per assemblarli. L’allenatore deve saper valutare nell’atleta l’assenza di ferro, lo stress ossidativo ed i momenti della gara.L’allenatore è l’unico conduttore del gruppo e deve essere culturalmente preparato, avere adeguate capacità professionali, essere credibile, avere comportamenti etici e rispetto delle regole, capacità psicologiche, deve saper motivare e preparare, avere creatività nelle esercitazioni, non sovraffaticare gli atleti, periodicizzare gli allenamenti, curare i giocatori fuori campo, avere nozioni di primo soccorso.L’allenatore deve avere carattere e deve essere un buon psicologo”.Cita al riguardo le Olimpiadi di Barcellona 1992:”Dopo una preparazione di circa  30-40 giorni, mi rifiutai di partecipare alla sfilata della cerimonia di apertura e l’indomani alle ore 9 riuscimmo a vincere per 5 a 0 con l’Argentina.Dopo la vittoria nel girone alcuni giocatori mi chiesero due - tre giorni di riposo ed al mio rifiuto si rivolsero direttamente al Presidente federale .Dapprima confermai il mio rifiuto minacciando di rientrare in Italia, ma poi ho ceduto concedendo il riposo con l’arrivo di mogli e fidanzate. Tornarono in condizioni pietose e perdemmo con la Spagna per 4 a 3. A quel punto ho cacciato tutti, ho riportato i giocatori in ritiro ed abbiamo preso la medaglia di bronzo battendo il Portogallo.Con questo voglio dire che l’allenatore è solo ed è sempre sotto esame: solo le vittorie ottenute nel tempo e con squadre diverse danno l’esatta misura della validità di un allenatore.Non si può sottacere  - continua Massari - l’aspetto della responsabilità. L’allenatore è sempre chiamato a rispondere per qualsiasi cosa che succeda in campo. Cito una drammatica esperienza personale, ricordando di aver ricevuto un avviso di garanzia per omicidio colposo a seguito della morte di un atleta che aveva perso la vita dopo un mese e mezzo dall’aver fatto i previsti controlli di idoneità fisica: il processo si è concluso con l’assoluzione piena, ma è durato ben cinque anni, ha comportato una notevole spesa  quasi interamente a carico del bilancio familiare. Occorre quindi stipulare una polizza assicurativa.L’allenatore – conclude Massari che in precedenza aveva chiesto al Presidente de Robertis di dargli il tempo altrimenti non si sarebbe fermato mai – è una funzione affascinante ma stressante e quindi è esposto a grossi rischi per il proprio stato di salute. Infatti, Arrigo Sacchi ha rinunciato a tanti milioni per il mal di panchina: una cosa è allenare, altra è addestrare, altra ancora è andare in panchina.Come proteggersi dallo stress? Corsa lenta, alimentazione programmata (l’uva nera è il massimo antiossidante ed è consigliabile bere ogni giorno un bicchiere di uva nera spremuta), diversificazione di interessi.Al termine il Presidente de Robertis, affascinato come il numeroso pubblico dalla lunga ed avvincente relazione, definisce Massari come un fiume in piena e si impegna ad organizzare un’altra conferenza sul settore giovanile perché i bambini vanno curati da piccola età; dà poi inizio con il Past President Avv. Oronzo Amato ed il Vice Presidente P.I Domenico Lasorsa alla cerimonia di conferimento dei Premi  invitando il Segretario del Club Avv. Pasquale de Palma a dare lettura delle motivazioni.Per l’anno 2010 il Premio Fair Play viene consegnato dal Governatore Prof. Nicola Cerverizzo alla società di atletica leggera ASD Olimpia Club Molfetta in persona del Presidente Rag. Luigi de Lillo per la promozione sportiva e per i prestigiosi risultati raggiunti mentre il Premio Giosuè Poli viene consegnato dalla Dott.ssa Vera Poli, figlia del grandissimo sportivo molfettese, ai fratelli Mirko e Nicolò Sigrisi della Polisportiva Libertas Molfetta, protagonisti di una storica finale in famiglia per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia Juniores di lotta stile libero.In conclusione il Presidente de Robertis ringrazia tutti ed in particolare Vera Poli, intervenuta nonostante un problema al ginocchio, e consegna una targa ricordo ed il libro sui 60 anni del Panathlon al Dott. Gianni Massari, mentre al Governatore Cerverizzo sempre vicino al Club consegna un testo illustrativo della città di Molfetta.Il Domenico Valente


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29/09/2011

 

 





 
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