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PANATHLON CLUB LIVORNO:

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QUESTO CLUB FA PARTE DEL
DISTRETTO: Distretto Italia
Area: 06 TOSCANA


Sito del Club:

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PANATHLON CLUB LIVORNO
Club n. 017B (I) - Area 06 TOSCANA
Fondazione: 13/11/1954

STORIA


LE PRESIDENZE 

GLI INIZI E LE PRESIDENZE MICCOLI E FIORETTI Come primo presidente del Panathlon Club Livorno fu eletto, come già ricordato, Mario Miccoli, notaio, appassionato di volo e in gioventù schermidore. C’era entusiasmo e voglia di fare e di farsi conoscere e il neo presidente riuscì subito a dare impulso alle iscrizioni e promosse conviviali di grande prestigio trattando tutti i temi dello sport livornese che è sempre stato ai vertici in tutte le discipline approfittando anche della disponibilità dei vecchi sportivi e di giornalisti come Aldo Santini e Renzo Marmugi che trattarono a fondo e fecero conoscere ai panathleti i più reconditi segreti della scherma livornese che ha sempre primeggiato nel mondo dai tempi di Nedo e Aldo Nadi fino ad oggi che resta ai vertici con Aldo Montano e con tutta una schiera di giovani che danno gloria e medaglie mondiali al Circolo Fides e al neonato Club Scherma del maestro Paoletti per chiudere con gli ottimi risultati dei giovanissimi del Circolo Scherma Rolando Rigoli e quindi del basket che, prima della scomparsa datata 2009 per grave crisi esistenziale e finanziaria, ha collezionato titoli nazionali giovanili con la Libertas, la Pallacanestro e il Don Bosco e negli anni ’80 è stato la culla del basket nazionale con due squadre in serie A e la Libertas a sfiorare uno scudetto perduto per un ‘frame’ nei confronti dell’Olimpia Milano. Ma nell’era Miccoli sono stati trattati un po’ tutti gli sport con approfondimenti e precisione. A Mario Miccoli succedette Divo Fioretti, figura carismatica di sportivo, di quelli che allo sport avevano dedicato sé stessi in un campo difficile e che richiedeva grandi sacrifici come quello dell’arbitraggio. Grande ‘fischietto’ del basket, tra i migliori in campo internazionale e non solo italiano, Fioretti aveva ottenuto grandi successi anche nella vita sociale e in quel periodo era stato nominato presidente della Società Livornese Corse dei Cavalli, compito che assolse con serietà, impegno e grandi capacità organizzative e politiche. E proprio a lui il Panathlon Club Livorno deve la creazione di un premio Panathlon che veniva assegnato nel corso di una delle riunioni estive in notturna di corse al galoppo all’ippodromo Caprilli e la consuetudine, poi protrattasi a lungo, di una conviviale al ristorante dell’ippodromo offerta dalla Società Corse Cavalli. Un bel salto di qualità per il Club ed un modo di farsi conoscere ed apprezzare nel mondo dell’ippica e dei numerosi sportivi che frequentavano il ‘Caprilli’. Anche Divo Fioretti continuò nella conferenze che trattavano ampiamente e dettagliatamente tutti gli sport livornesi con oratori di grande prestigio. Calcio, basket, ippica, atletica leggera, ma anche temi precipui della filosofia del Panathlon International come il fair play, l’etica dello sport, l’apertura delle varie discipline sportive ai disabili.  LA PRESIDENZA SERRA  Conclusa l’era Fioretti nel gennaio del 1996 nel corso delle elezioni per il rinnovo delle cariche veniva eletto presidente del Club il generale Giacomo Serra proveniente dal Club di Viterbo pilota e appassionato di volo e paracadutismo mentre entravano a far parte del consiglio direttivo Vaccaro, Sisi, Liberato, Bologna, Soriani, Bianchi, Pantani e Banti. Non era ancora stata stabilita una sede fissa per le riunioni conviviali e si alternavano i ristoranti dell’Yacht Club, della Torre di Calafuria e dell’Hotel Rex. Nella conviviale di marzo il Club ospitava l’allora presidente internazionale Antonio Spallino e il governatore del VI distretto Renato Gribaudo e veniva annunciata la definitiva accettazione della tesi del Club livornese che rivendicava la stessa anzianità del Club di Pisa a causa della nascita comune del 1954. Ed era un grande motivo di soddisfazione per tutti i soci e in particolare per i presidenti fino ad allora succedutisi e per il presidente onorario Ario Cantini che si erano battuti con ostinazione per questa tesi. Nel corso dell’anno solare 1996 si succedevano come oratori importanti personaggi come il prof. Luciano Gigliotti responsabile tecnico delle nazionali italiane di mezzofondo e maratona, il tecnico della nazionale di nuoto Stefano Morini, il cestista livornese già bandiera della Libertas e argento agli europei di Roma nel 1991 Alessandro Fantozzi mentre proseguiva la simpatica iniziativa inaugurata dal precedente presidente Divo Fioretti della riunione conviviale all’ippodromo ‘Federigo Caprilli’ in occasione del premio Panathon. Nell’anno successivo continuava la serie di interventi sullo sport nazionale e cittadino nell’intento di far conoscere personaggi e realtà di assoluto valore e tra gli altri venivano particolarmente apprezzate la conferenza del presidente del Livorno Calcio Claudio Achilli e quella dell’ammiraglio Paolo La Rosa comandante dell’Accademia Navale che illustrava la nascita e l’evoluzione del Tan, il Trofeo Velico organizzato dall’Accademia Navale che doveva poi divenire appuntamento fisso in occasione della disputa dello stesso. In novembre si procedeva al rinnovo delle cariche e il presidente Giacomo Serra veniva confermato nella carica per il nuovo biennio mentre entravano a far parte dl consiglio direttivo accanto ai confermati Vaccaro, Sisi, Bologna, Soriani e Liberato i soci Piero Dinelli, Enrico Giambruni e Vito Quaglierini. Il ristorante La Torre di Calafuria, che già era stato scelto quasi in pianta stabile nell’anno precedente come sede delle conviviali, veniva confermato e al microfono per le conferenze che seguono le conviviali si succedevano personaggi di rilievo come l’assessore allo sport del Comune di Livorno Vezio Benetti che parlava delle prospettive dello sport livornese alle soglie dl 2000, il prof. Roberto Mazzuoli  ordinario di petrografia applicata al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che parlava, per esperienza personale, della ‘campagna in Antartide e del trekking in Patagonia’, il tecnico della nazionale ‘under 21’ di calcio Rossano Giampaglia e il dott. Walter Bianchini presidente della commissione distrettuale sul fair play oltre alle consuete ed ormai cicliche conferenze sul Trofeo Accadenia Navale di vela e la simpatica riunione estiva all’ippodromo Caprilli per il Premio Panathlon. Da segnalare che in questo anno solare il Club partecipava ad un interclub organizzato dai cugini pisani sul tema ‘Forze Armate e Sport’ e che il Club organizzava nel mese di novembre, esclusivamente per gli allievi dell’Accademia Navale e nei locali della stessa, una conferenza del dott. Antonio Spallino sul tema ‘Etica e Sport’. Nel 1999 si concludeva il mandato del generale Giacomo Serra che aveva dato grande impulso allo sviluppo del Club salito ad oltre 60 soci e posto particolare attenzione ai problemi dello sport livornese.  Si parlava di pugilato con una relazione del socio Franco Priami arbitro internazionale che ha diretto molti incontri negli Usa per i titoli mondiali, ma anche di nuoto e pattinaggio con le campionesse livornesi Letizia Tinghi e Ilaria Tocchini e di ciclismo con il vice presidente federale, il livornese Osvaldo Ferrini. Nel mese di settembre poi veniva festeggiato il presidente onorario del Club Ario Cantini che festeggiava i 40 anni di appartenenza al Panathlon prima come socio del Club Pisa-Livorno e quindi come primo fautore della scissione e della creazione del nuovo Club, un panathleta che ha dato tanto allo sviluppo dell’idea panathletica anche come presidente del Club Pisa-Livorno. A festeggiarlo, oltre a tutti i soci livornesi, il presidente del Panathlon International Vittorio Adorni e il governatore del VI distretto Renato Gribaudo.  LA PRESIDENZA DINELLI Conclusa la sua esperienza al vertice del Club il generale Serra passava la mano con risultati eccellenti del quadriennio di presidenza e alle elezioni del novembre 1999 veniva eletto presidente il dott. Piero Dinelli, medico sportivo e pediatra di grande prestigio nella città dei 4 Mori, che nel biennio precedente aveva ricoperto la carica di vice. Nel consiglio direttivo entravano Ettore Soriani, Gianfranco Abati, Alfredo Sisi, Bruno Bologna, Pier Luigi Boroni, Maurizio Campanella, Vito Quaglierini e Mario Liberato con il generale Giacomo Serra nelle vesti di past president. La presidenza Dinelli, che durerà sei anni e passerà per la celebrazione del cinquantennale del Club, si segnalava subito per una svolta nel tema delle conferenze cercando di coniugare lo sport con l’arte, la cultura, la moda.  E seguitò ad essere vicino a chiunque organizzasse manifestazioni di una certa importanza sia in campo sociale che sportivo. Esempio significativo la presenza del Club al Torno Internazionale di Tennis per disabili, ma anche al Trofeo Accademia Navale che raccoglieva alla partenza centinaia di equipaggi per una manifestazione velica tra le più importanti d’Europa ed aveva nel suo seno anche una speciale regata per handicappati e a manifestazioni a carattere giovanile come il Torneo Internazionale di Tennis ‘under 14’ che annualmente si disputa organizzato dal Circolo Tennis di Banditella e nel quale il Panathlon Club metteva in palio coppe e riconoscimenti per atlete ed atleti che si fossero distinti nel fair-play. Inoltre si cominciavano a stringere stretti rapporti con altre associazioni locali per organizzare convegni su temi appropriati e coinvolgenti. Tipici esempi ne furono il convegno organizzato nei locali dell’Accademia Navale insieme al Serra Club sul tema ‘Lo Sport tra vocazione e messaggio ai giovani’ con relatori l’allora presidente del Panathlon International Vittorio Adorni, il giornalista sportivo Franco Ligas e Don Giuseppe Coperchini assistente diocesano del Centro Sportivo Italiano e creatore di una valida società sportiva livornese di pallavolo e quello su ‘Etica e sport’ svolto magistralmente dall’allora past president del Panathlon International avvocato Spallino. Ma i temi delle conferenze variavano molto e particolarmente apprezzati furono quelli su ‘Abbigliamento e danza’ con un defilèe di moda molto ammirato, quello su ‘Danza e Sport’, argomento rafforzato dalle graziose immagini del saggio proposto dalle allieve della scuola di danza ‘Arabesque’ e quello su ‘Musica e sport’ condotto con grande maestria dal discografico livornese Giulio Maria Ricci che doveva poi divenire presidente del prestigioso Istituto Musicale Mascagni. La sede abituale delle conviviali del Club diviene la Sala Mistral dl Centro Commerciale Marilia e il numero dei soci aumentava in maniera considrevole. Al microfono per le conferenze si alternavano personaggi di spicco come l’alpinista Giustino Crescimbeni, l’allenatore di calcio ed opinionista Aldo Agroppi, il commissario tecnico della lotta Vittoriano Romanacci, il giornalista  scrittore Aldo Santini che trattava il tema molto sentito in loco ‘La scherma nel Dna dei livornesi’ e veniva istituito ed organizzato un torneo di tennis tra tutti i Club del distretto, torneo di doppio che vedeva disputare le eliminatorie in varie località dove esistono Club del Panathlon e le finali a Livorno sui ‘courts’ del Circolo di Banditella sempre pronto a collaborare con il Panathlon Club Livorno mettendo gentilmente a disposizione i campi. Nel 2002 Piero Dinelli veniva confermato presidente e nel consiglio entravano Gianfranco Abati, Lorenzo Gremigni, Luigi De Franco, Bruno Bologna, Umberto Martinelli, Alfredo Sisi, Mario Liberato e Vito Quaglierini con il generale Giacomo Serra che restava nella sua veste di past president. L’attività proseguiva con un excursus anche sugli sport cosidetti minori e comunque trascurati e si partiva con la relazione dell’avv. Andrea Dinelli sul football americano per proseguire con l’olimpionico De Magistris che intratteneva sulla pallanuoto, del socio Rolando Ceccotti e di giocatori che parlavano del ‘golf’ o dello stesso presidente Dinelli che relazionava su ‘Filatelia e sport’ mentre non si trascurava il filone precedente con l’intervento del maestro Alberto Fremura noto vignettista di valore nazionale che parlava di ‘Satira e sport’.  Al termine del secondo biennio il dottor Piero Dinelli veniva coartato e confermato all’unanimità alla presidenza mentre nel direttivo, insieme al past president Giacomo Serra venivano confermati Sisi, Abati, Gremigni e Martinelli e subentravano Antonio Heusch, Paola Guerrini e Giorgio Galleni. E’ il biennio che preparava la grande festa del cinquantennale che verrà celebrato insieme a Pisa in ricordo della nascita unificata dei club nel lontano 1954, ma nello stesso tempo veniva istituito un premio per gli studenti delle scuole medie su componimenti e disegni riguardanti lo sport e i temi che stanno maggiormente a cuore al Panathlon International come il fair play e la lotta al doping e per il quale ci si avvaleva della collaborazione del Provveditorato agli Studi e di tutte le scuole della Provincia con una folta partecipazione anche da Piombino e Cecina. Si continuava a dare la massima importanza al Trofeo Accademia Navale di vela con conferenze particolari dei presidenti del Trofeo e degli ammiragli comandanti l’istituto che relazionavano sull’organizzazione e l’importanza del Trofeo e nella conviviale di settembre 2004 veniva festeggiato e premiato il campione olimpico di sciabola ad Atene Aldo Montano. Nel dicembre all’Hotel Continental di Tirrenia veniva celebrato il 50° anniversario della Fondazione del Club alla presenza del presidente internazionale Enrico Prandi con locuzioni dei presidenti di Pisa e Livorno Salvatore Duca e Piero Dinelli, veniva pubblicato un fascicolo che ricordava la storia in comune e quella dopo la divisione dei due club, venivano premiati con una pergamena tutti i soci che erano presenti nel Club Pisa-Livorno e restavano presenti ed operanti nel Club di Livorno come Francesco Bianchi, David Canepa, Giampaolo Ferretti, Giorgio Galleni, Lorenzo Gremigni, Tullio Montano, Enzo Pantani e Alfredo Sisi. Intanto il presidente Piero Dinelli aveva istituito nel mese di luglio ‘La festa dell’estate’ per favorire l’amalgama tra i soci, una festa senza tema specifico, ma con all’interno spettacolazione e  musica che raccoglieva e raccoglierà molto successo tra i soci itinerando in vari locali caratteristici come il Golf Club, il Circolo del Tennis ed altri e diventava uno dei momenti di maggior prestigio del Club frequentata da molti presidenti e soci di altri Club limitrofi.  LA PRESIDENZA GREMIGNI Alla fine del 2005, dopo sei anni di presidenza in cui il Club si era ben sviluppato come numero di soci e iniziative Piero Dinelli si faceva da parte e nelle elezioni di novembre veniva eletto come presidente Lorenzo Gremigni, già giocatore di basket fino alla massima serie e giornalista sportivo, che dichiarava subito di voler continuare la politica dei suoi predecessori che aveva finora dato ottimi risultati. Nel consiglio venivano eletti Bruno Bologna, Giorgio Galleni, Umberto Martinelli, Alfredo Sisi, Giacomo Serra, Davide Canepa e Domenico Vaccaro e Sisi veniva confermato segretario mentre il ruolo di tesoriere passava a Davide Canepa.  Si iniziava parlando di sport e alimentazione con esperti del calibro dei soci Ferretti e Dinelli del Centro di Medicina dello Sport e del dott. Manlio Porcellini medico sociale del Livorno, si continuava a dare molta importanza al Trofeo Accademia Navale di vela con la presenza dell’ammiraglio comandante l’Istituto e il presidente del Comitato Organizzatore, si parlava nell’occasione anche delle regate per disabili attraverso la voce del giornalista Antonio Fulvi presidente dell’Assonautica. Continuava anche la grande tradizione del torneo distrettuale di tennis che vedeva sempre tra i grandi protagonisti, oltre al nostro Club, quelli di Carrara, Volterra, Viareggio e Siena, veniva consegnato all’allenatore del Basket Livorno Paolo Moretti il premio fair play, venivano premiati in giugno i vincitori del Concorso Scuola-Sport e veniva inaugurata in ottobre l’iniziativa di parlare, attraverso i protagonisti del passato e del presente, della storia degli sport a Livorno iniziando con il basket (si proseguirà poi con Tennis, Baseball, Atletica Leggera, Nuoto, Rugby, Scherma, Pallavolo) e veniva istituito un premio da assegnare in dicembre all’”Atleta livornese nella storia” per differenziarsi dai consueti premi all’atleta dell’anno assegnati da Coni, Veterani dello Sport ed altre istituzioni e associazioni.  La prima targa, che risulterà molto ambita, veniva assegnata alla campionessa mondiale 1986 di windsurf Giusy Miglioranza mentre continuava la partecipazione, con dono di coppe per il fair play ai giocatori under 14 del torneo internazionale di tennis organizzato dalla Coop Tennis Banditella, una tradizione iniziata e voluta dal precedente presidente Piero Dinelli per dare visibilità al Club nella realtà cittadina.  A marzo 2007 il nostro Club organizzava a Tirrenia, all’Hotel Continental, l’assemblea annuale ordinaria del Distretto governato da Anna Maria Banchi Bonari che otteneva un ottimo successo e nel maggio, insieme all’ormai usuale torneo di tennis, il Club festeggiava, alla presenza del consigliere nazionale Fortunato Santoro, la firma dell’accettazione della Dichiarazione di Gand da parte dell’amministrazione comunale livornese per cui avevano lavorato a lungo con colloqui con il sindaco e l’assessore allo sport il presidente Gremigni e il vice Serra. Continuavano intanto la tradizione del concorso scuola - sport e quella della Festa dell’Estate e si partecipava all’Inter Club di Uliveto Terme dove veniva trattato il tema “La donna nello sport e per lo sport” e il nostro past president Piero Dinelli fungeva da moderatore alla presenza di campionesse di vari sport, prime tra tutte la saltatrice in lungo Magalì Vettorazzo, la schermitrice Margherita Zalaffi, la tiratrice con l’arco Anna Menconi della Federazione Sport Disabili. A dicembre nel corso della Festa degli Auguri veniva consegnato il secondo premio all’atleta livornese nella storia e la scelta cadeva sulla pluricampionessa mondiale di pattinaggio Letizia Tinghi. Intanto nell’anno si doveva  registrare la dolorosa ed improvvisa scomparsa del tesoriere Davide Canepa al cui posto subentrava Mario Liberato ed alle elezioni di novembre Gremigni veniva confermato presidente all’unanimità e l’unico cambiamento in consiglio direttivo era dato dall’ingresso di Marco Ceccarini al posto di Domenico Vaccaro. Frattanto alle elezioni per l’Area Toscana in cui veniva eletto governatore l’aretino Assuero Pieraccini e vice il pistoiese Rinaldo Giovannini il Club di Livorno otteneva un grande riconoscimento con la nomina a consigliere d’area di Lorenzo Gremigni, a presidente del Ccac di Giacomo Serra, che era stato consigliere d’area nella precedente gestione della governatrice Anna Maria Banchi Bonari e di membro del collegio arbitrale e di garanzia statutaria di Piero Dinelli. Nell’anno di grazia 2008 si continuava nella tradizione con la serata dedicata al Trofeo Accademia Navale, l’interclub a Uliveto Terme, il torneo di tennis distrettuale al Circolo di Banditella che gentilmente ogni anno ci offriva ospitalità, la festa dell’estate che ci portava a conoscere il magnifico locale della Villa Margherita a Quercianella dove tra gli ospiti figurava anche il grande attore Aldo Giuffrè. In dicembre veniva assegnato il premio atleta livornese nella storia al campione olimpico di sciabola 1972 Rolando Rigoli e nel mese di ottobre veniva organizzato, in collaborazione con il Centro di Medicina dello Sport e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmi, un convegno – dibattito su “Progressi e problemi della medicina dello sport” a cui partecipavano oltre ai nostri dottori Gianpaolo Ferretti e Piero Dinelli, il presidente del Club di Lucca Alberto Tomasi, anche lui medico dello sport, e la dott.ssa Becherini dell’Asl 6 moderati dal giornalista televisivo Luca Salvetti. Nel 2009 continuavano tutte le tradizionali iniziative del Club, con in testa il torneo di tennis e la festa dell’estate e si era presenti all’Inter Club di Uliveto Terme dove si partecipava anche all’organizzazione e dove si parlava di scherma con moderatore il nostro presidente Lorenzo Gremigni e la partecipazione dei campioni olimpici Rolando Rigoli (divenuto nostro socio), Michele Maffei e Puccini nonché del maestro Di Ciolo e, purtroppo, si doveva rinunciare alla Festa degli Auguri che avrebbe celebrato anche i 20 anni di autonomia del Club per l’improvvisa scomparsa al termine della riunione di consiglio del mese di dicembre del vice presidente Giacomo Serra, una delle colonne portanti del Club che, oltre a guidarlo per 4 anni, aveva fatto parte del Consiglio Distrettuale ed attualmente, come detto sopra, era presidente del Comitato di Controllo Amministrativo Contabile dell’area, uomo di grandi sentimenti, abile organizzatore e mediatore e pienamente inserito nell’ideologia e nella filosofia del Panathlon International.         



03/02/2010

 

 





 
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